FeedScope

Cosa si dice su X · Intelligenza artificiale ·

Il Consiglio europeo ha approvato il Digital Omnibus, modificando il GDPR per consentire l'uso dei dati personali senza consenso

94 post · 83 account · +22% rispetto al giorno prima

  • Il Consiglio europeo ha adottato il nuovo testo del Digital Omnibus, che prevede modifiche al GDPR per permettere l’utilizzo dei dati personali senza consenso, approvato il 21 ottobre 2026[80][29]
  • Le azioni di Tesla (TSLA) sono salite di oltre il 5% il 26 ottobre, spinta da un upgrade di rating e dal ruolo di intelligenza artificiale e robotica nel mercato[8]
  • Bill Gates ha lanciato un severo avviso sui rischi dell’intelligenza artificiale, chiedendo regole di sicurezza più rigide a livello globale[20]
  • Il Pentagono ha annunciato Project Meridian, un progetto per definire le guerre future affidato a Elon Musk, Palmer Luckey e Newt Gingrich[19]
  • Il Politecnico di Milano aiuterà Bio On a riavviare la produzione industriale di PHA a Castel San Pietro Terme, con un programma di ricerca da 8,9 milioni di euro[15]
  • Laboratori di intelligenza artificiale comprano dataset da startup fallite per addestrare i loro modelli, secondo MIT Technology Review Italia[79]

I post citati

  1. [8] Alessandro · @balkiz_balk ·

    Tesla (TSLA) ha registrato un'impennata di oltre il 5% il 26 ottobre! Un miglioramento del rating ha dato impulso al mercato, con le aziende di intelligenza artificiale e robotica protagoniste! Prossimo obiettivo: nuovi massimi o un ritracciamento? #TSLA #Tesla #USStocks

    Apri su X
  2. [15] MARCO ASTORRI · @astorrix ·

    Il Politecnico di Milano aiuterà Bio On a ripartire. Il gruppo MAIP punta a riavviare la produzione industriale di PHA a Castel San Pietro Terme. Oggi è operativo solo l'impianto pilota, mentre un programma di ricerca da 8,9 milioni sosterrà lo sviluppo dei processi. Il Politecnico di Milano supporterà Bio On, società del gruppo MAIP costituita dopo l'acquisizione degli asset della precedente Bio-on, nel riavvio dell'impianto industriale di Castel San Pietro Terme per la produzione di bioplastiche a base PHA. I ricercatori dell'ateneo milanese sono stati chiamati per ottimizzare le diverse fasi del processo produttivo e aggiornare le tecnologie presenti nel sito. La nuova Bio On starebbe inoltre sviluppando un sistema proprietario di intelligenza artificiale per la mappatura e la previsione del processo produttivo. "Gli anni di inattività seguiti al fallimento hanno deteriorato le apparecchiature e fermato lo sviluppo tecnologico, rendendo necessario rimettere a nuovo l'impianto - fa sapere MAIP -. Negli stessi anni il mercato internazionale dei PHA ha registrato la crescita di nuovi operatori e l'avanzamento tecnologico di altri, che hanno proseguito gli investimenti nella ricerca e nella produzione. Il mercato ha così recuperato il distacco ed è andato avanti, erodendo il vantaggio competitivo tecnologico di cui Bio-on disponeva prima del fermo". A oggi, come ci ha confermato Eligio Martini, alla guida del gruppo MAIP, nel sito bolognese è in funzione solamente l'impianto pilota, che produce lotti di PHB per uso interno, "decine di chilogrammi ogni settimana". Recentemente, fa sapere la società, è stato sviluppato un nuovo processo produttivo per un grado di PHBVV, biopolimero della famiglia dei PHA commercializzati con il marchio NaturPolymer Il rilancio tecnologico sarà sostenuto anche da un Accordo per l'Innovazione che, secondo quanto riferisce MAIP, è stato recentemente approvato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit). Il programma triennale, del valore complessivo di 8,9 milioni di euro, coinvolge MAIP Compounding come capofila, Bio On, Fonti Alta Valle Po (Acqua Eva), Università degli Studi di Bari e CIRPS. Le attività riguarderanno l'ottimizzazione del processo produttivo, la valorizzazione dei sottoprodotti, la lisi cellulare enzimatica e l'impiego di materie prime alternative. MAIP riferisce che il progetto ha ottenuto una valutazione tecnico-scientifica di 98 punti su 100, con 3,77 milioni di euro di spese ammesse per Bio On e 1,56 milioni per MAIP Compounding. MAIP Compounding e Bio On sono anche tra i partner di BIOntier, progetto europeo sui biocompositi avanzati nei settori automobilistico, aerospaziale, dell'energia e del trattamento delle acque. I risultati della ricerca verranno diffusi al termine del progetto, previsto per il settembre 2027. L'occasione per incontrare il gruppo MAIP sarà offerta da Ecomondo (Rimini, 3-6 novembre), dove verrà presentata la filiera integrata del PHA, dalla produzione del biopolimero con Bio On alla formulazione dei compound con MAIP Compounding, fino alla realizzazione di prodotti finiti per l'agricoltura attraverso Zeropack, joint venture con il gruppo Rivoira. Il 4 novembre Guido Ferralasco, consulente della direzione di Bio On, illustrerà le potenzialità del PHA nelle applicazioni ad alto valore aggiunto al seminario "Beyond Plastic: The Mediterranean Bioeconomy for a New Generation of Sustainable Materials". Tra gli esempi figurano micropolveri per la cosmetica, rivestimenti biodegradabili per fertilizzanti e sementi, clip per piante e applicazioni per il biorisanamento delle acque contaminate da idrocarburi. Inaugurato dalla precedente Bio-on nel giugno 2018 a Castel San Pietro Terme, in provincia di Bologna, l'impianto dimostrativo per la produzione di bioplastiche PHA, con capacità nominale di 1.000 tonnellate annue, non è mai riuscito a entrare pienamente a regime. La produzione si è infatti interrotta nel novembre 2019, nel periodo della crisi societaria e delle indagini giudiziarie sui vertici aziendali, poi condannati in primo grado. Ora è in corso il processo di appello. La società è stata dichiarata fallita nel dicembre dello stesso anno. Lo stabilimento fu quindi posto in vendita insieme ai laboratori, ai brevetti e agli altri beni aziendali. Dopo sette aste andate deserte, il complesso è stato rilevato nel giugno 2023 da Haruki, società del gruppo MAIP, con un progetto di riqualificazione e rilancio della produzione. Nel febbraio 2024 la società ha ripreso il nome Bio On, pur senza continuità giuridica o finanziaria con l'azienda fallita, e nel maggio 2025 l'operazione è stata completata con l'acquisizione definitiva degli asset di Bio-on Plants da parte del gruppo piemontese. link articolo su POLIMERICA:

    Apri su X
  3. [19] ottolinatv · @ottolinatv ·

    30 settembre 2026. Il Pentagono annuncia Project Meridian: un progetto per disegnare le guerre del futuro, affidato a Elon Musk, Palmer Luckey, fondatore del colosso militare Anduril, e Newt Gingrich. Due dei protagonisti sono anche a capo di aziende che vendono tecnologie e servizi alla Difesa statunitense. Insomma, chi contribuisce a immaginare cosa dovrà comprare il Pentagono domani è anche tra quelli che potrebbero venderglielo. Ma dietro la corsa alla guerra automatizzata potrebbe esserci una contraddizione ancora più profonda. Come si convincono milioni di persone a rischiare la vita per difendere un sistema economico nel quale la ricchezza si concentra sempre più nelle mani di poche oligarchie, mentre alla maggioranza vengono chiesti sacrifici sempre maggiori? Una possibile scorciatoia è sostituire i soldati con le macchine. Droni, robot, sistemi autonomi e intelligenza artificiale. Una guerra che promette di fare sempre meno affidamento sugli esseri umani. Peccato che, come spiega il generale Fabio Mini, già comandante della missione NATO in Kosovo, questa soluzione rischi di creare problemi perfino peggiori di quelli che dovrebbe risolvere. La dipendenza da reti e infrastrutture controllate da soggetti privati, l'imprevedibilità dei sistemi automatizzati, l'incapacità di controllare fino in fondo le proprie armi. E il paradosso di una superiorità tecnologica che potrebbe diventare una gigantesca vulnerabilità, soprattutto di fronte a un avversario dotato di armi nucleari. Ma c'è anche un altro aspetto: economico. La nuova corsa agli armamenti promette di riversare montagne di denaro pubblico sulle stesse grandi aziende tecnologiche attorno alle quali si è gonfiata la bolla finanziaria dell'intelligenza artificiale. E in Europa, a partire dalla Germania, il riarmo potrebbe diventare il tentativo di rilanciare un modello industriale in difficoltà senza metterne in discussione le contraddizioni. Con Fabio Mini proviamo a capire come tecnologia, guerra e finanza si stiano intrecciando in un gigantesco vicolo cieco: per salvare un sistema sempre più fragile, rischiamo di costruire una macchina da guerra che non siamo più sicuri di saper controllare. Ci vediamo qui https://t.co/lVmqt3rRlU 👉E' USCITO IL NUOVO PAMPHLET DEL MARRU, "DISERTARE L'ASSEDIO". Corri a comprare la tua copia qui: https://t.co/eCbIHsQA0h 👉 Aderisci alla campagna di sottoscrizione di ottolinatv su GoFundMe ( https://t.co/iHLA8vQ4T4 ) e su PayPal ( https://t.co/IPHInmZOXF ) 👉 Seguici anche su Spotify https://t.co/BRo8nZxbDm 👉Iscrivetevi al nostro canale Substack qui https://t.co/A48Nef871X 👉 Belle vero le magliette del Marru? Finalmente le puoi comprare anche tu. Visita qui il nostro merchandising: https://t.co/cTHkNqLXmo

    Apri su X
  4. [20] DigiTech.News · @digitech_news ·

    Bill Gates lancia un severo allarme sui rischi legati all'#intelligenzaartificiale, invocando regole di sicurezza più rigide a livello globale per evitare derive incontrollate del settore.

    Apri su X
  5. [29] Gigi B · @gballarani ·

    GDPR e intelligenza artificiale: l’Europa apre all’utilizzo dei dati personali senza consenso. Il 21 ottobre 2026 il Consiglio dell’Unione Europea ha approvato la propria posizione sul Digital Omnibus, una proposta di modifica del GDPR che potrebbe cambiare profondamente il

    Apri su X
  6. [79] Luca Giuman · @giumanluca ·

    I laboratori di intelligenza artificiale comprano dataset da startup fallite per addestrare i loro modelli — MIT Technology Review Italia https://t.co/VpFPEtUm8E #IA #startup

    Apri su X
  7. [80] Guido Scorza · @guidoscorza ·

    L’Europa riscrive le regole su IA e legittimo interesse e la privacy rischia di restare senza garanzie Nei giorni scorsi il Consiglio europeo ha adottato il nuovo testo del Digital Omnibus destinato a rappresentare la base per i negoziati che porteranno all’approvazione del nuovo Regolamento che dovrebbe servire a semplificare la disciplina europea in materia di privacy e intelligenza artificiale ma che tra confusione e approssimazione rischia di smantellare le garanzie per milioni di cittadini e consegnare alle fabbriche globali degli algoritmi ancora più ricchezza e potere. È un’iniziativa troppo importante e, soprattutto, siamo più vicini all’inizio dell’iter legislativo che alla fine per lanciare allarmi catastrofisti ma la strada, almeno a proposito della nuova proposta di disciplina sul ricorso al legittimo interesse per il trattamento dei dati personali nel contesto dello “sviluppo e del funzionamento” dei sistemi di intelligenza artificiale – qualsiasi cosa si intenda con questa espressione – sembra decisamente quella sbagliata e va in direzione opposta a quella indicata dai Garanti europei e dal Supervisor europeo per la protezione dei dati personali. Ho provato a fare il punto su Agenda digitale: https://t.co/zjZog0kTmo

    Apri su X

Scritto da un modello AI a partire dai post pubblici; può contenere errori. Controlla le fonti.

Altri temi