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What people are saying on X · Governo ·

Meloni government reverses diesel tax cut, raising gasoil price to €2.25 per litre

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  • The government stopped the diesel tax cut, causing the price to return to €2.25 per litre as reported by @baffi_francesco and confirmed by the timeline of the decision on 5‑6 October[43][49]
  • Earlier, the government had announced a €0.061‑cent per litre diesel tax ceiling, but Eni disclosed it would not absorb the rise, effectively nullifying the cut[38][49]
  • Critics claim the reversal breaches campaign promises on fuel relief, with @pure_true80 noting the promise was unfulfilled and diesel prices rose[13][43]
  • The law‑electoral vote process continues, with a third confidence vote on article 3 scheduled for today, highlighting parliamentary tensions[7]
  • Pressure‑tax data shows fiscal pressure at 43.5% of GDP, up 0.5 points year‑on‑year, underscoring broader economic strain under the Meloni government[47]

Posts cited

  1. [7] paolo borghi livorno cecina · @pborghilivorno ·

    #leggeelettorale Via libera anche alla seconda fiducia posta dal governo. La terza e ultima, sull'articolo 3, sarà votata oggi. Tensioni nella maggioranza sull'ipotesi di un voto anticipato a maggio

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  2. [13] Marco 🌈 F. · @pure_true80 ·

    Oggi abbiamo scoperto la prima promessa. Sconto sulle accise per il diesel. Promessa disattesa dal Governo Meloni (ed infatti il tetto sul diesel è salito). Cos'altro hanno promesso?

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  3. [38] lisameyer🏥🌈⚡️ · @lisameyerildra1 ·

    Solo ora si viene a sapere che Eni aveva già messo subito in chiaro che, tolti i 7 cent di marchetta sul gasolio messi dal governo, non avrebbe assorbito il rincaro dell'accisa. Quindi da oggi il "nuovo tetto" è di 6,1 cent in più al litro. Capite come Meloni prende per fondelli

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  4. [43] Francesco B. · @baffi_francesco ·

    Il decreto di Meloni non c’è, lo sconto neppure: il prezzo del gasolio torna a 2,25 euro al litro. Qualcuno osa dire che il governo tradisce la promessa fatta ai cittadini? Non diciamo fesserie, la priorità è la legge elettorale, tutto il resto sono quisquilie. Grazie Gioggia!

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  5. [47] Sabrina F. · @itsmeback_ ·

    🇮🇹 ISTAT: PRESSIONE FISCALE AL 43,5%. E IL POTERE D’ACQUISTO SCENDE. Che bello. L’ISTAT ci informa che nel secondo trimestre del 2026 la pressione fiscale è arrivata al 43,5% del PIL, 0,5 punti in più rispetto allo stesso trimestre del 2025. E mentre il fisco sale, il potere d’acquisto delle famiglie diminuisce dello 0,9% rispetto al trimestre precedente. Non sono slogan dell’opposizione. Sono numeri ISTAT. A meno di tre settimane dai quattro anni del Governo Meloni, questi dati pongono una domanda piuttosto semplice: quanto delle promesse su tasse, famiglie e costo della vita si è realmente tradotto nelle tasche degli italiani? Nel frattempo l’Italia è ancora sottoposta alla procedura europea per disavanzo eccessivo, che secondo la raccomandazione del Consiglio UE dovrebbe essere corretta entro il 2026. E sul fronte NATO gli Alleati hanno assunto l’impegno ad arrivare entro il 2035 a investimenti complessivi pari al 5% del PIL: almeno il 3,5% per la difesa in senso stretto e fino all’1,5% per spese connesse a difesa e sicurezza, comprese infrastrutture, resilienza e industria. Si può naturalmente discutere sulle ragioni, sulle responsabilità e sulle alternative. Ma almeno partiamo dai numeri. 📊 43,5% di pressione fiscale. 📉 -0,9% di potere d’acquisto nel trimestre. Il resto è politica. FONTI: • ISTAT — Conto trimestrale delle Amministrazioni pubbliche, reddito e risparmio delle famiglie e profitti delle società – II trimestre 2026, 5 ottobre 2026. • Consiglio dell’Unione europea — Procedura per i disavanzi eccessivi: Italia. • NATO — Defence investment and NATO’s 5% commitment. • Presidenza del Consiglio dei Ministri — Governo Meloni in carica dal 22 ottobre 2022. - Don Chisciotte

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  6. [49] Repubblica · @repubblica ·

    Avviene tutto nel giro di poche ore. Prima la decisione, la sera del 5 ottobre. Poi il ripensamento, la mattina del 6. Prima lo stop al taglio delle accise sul diesel da 6,1 centesimi al litro, scaduto quindi a mezzanotte. Poi la scelta di valutarne un nuovo allungamento. Dietro il pasticcio del governo c’è una clausola che Eni aveva reso noto il 25 settembre, quando aveva annunciato l’introduzione di un tetto ai prezzi (1,99 euro per la benzina e 2,19 euro per il diesel) a partire dal 28 settembre e per un mese. Questa clausola lega il tetto del diesel a 2,19 euro al taglio delle accise. Il 6 ottobre, in assenza della proroga, la compagnia petrolifera ha alzato il price cap a 2,25 euro. L’automatismo ha creato scompiglio a palazzo Chigi, al punto che ora l’esecutivo sta valutando una retromarcia. Sul tavolo, quindi, ritorna proprio la riduzione delle accise. Su Repubblica l’articolo di Giuseppe Colombo #rep

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